Giovanni entrò nell'ordine carmelitano da giovane e, dopo aver conosciuto Teresa d'Ávila, accettò di aiutarla a estendere anche ai frati, oltre che alle monache, la sua riforma di una vita carmelitana più rigorosa e contemplativa. Questa riforma suscitò una feroce resistenza da parte dei membri del ramo non riformato dell'ordine, che fecero rapire Giovanni e lo tennero imprigionato in una cella angusta a Toledo per nove mesi, dove veniva regolarmente picchiato e umiliato.
Durante questa prigionia, Giovanni compose alcune delle più grandi poesie mistiche in lingua spagnola, ed evase calandosi da una finestra con lenzuola annodate. In seguito scrisse ampi commenti teologici alle proprie poesie, tra cui La Notte Oscura e La Salita al Monte Carmelo, descrivendo il difficile cammino dell'anima attraverso l'oscurità spirituale verso l'unione con Dio. Fu proclamato Dottore della Chiesa nel 1926.

San Giovanni della Croce
Sacerdote, Mistico e Dottore della Chiesa
Un frate carmelitano che si unì a Teresa d'Ávila per riformare l'ordine, e che scrisse capolavori duraturi di poesia mistica dopo aver subito prigionia e tortura per quella riforma.
- Nato
- 1542
- Morto
- 1591
- Luogo di nascita
- Fontiveros, Spain
- Morto a
- Úbeda, Spain
- Paese
- Spagna
- Canonizzato
- 1726-12-27
- Secolo
- 16° secolo
Perché si prega San Giovanni della Croce
San Giovanni della Croce è invocato da chi attraversa l'aridità o l'oscurità spirituale, e da chiunque cerchi una vita interiore di preghiera più profonda.







