Policarpo servì come vescovo di Smirne, in Asia Minore, per decenni e fu, secondo un'antica tradizione, istruito personalmente dall'Apostolo Giovanni, rendendolo uno degli ultimi legami viventi con la generazione apostolica. Si adoperò per preservare l'autentico insegnamento apostolico contro le prime eresie e intrattenne corrispondenza con altre comunità cristiane della regione.
In età avanzata, durante una persecuzione pubblica, Policarpo fu arrestato e condotto davanti al proconsole romano, che lo esortò a maledire Cristo per essere liberato. Policarpo rispose, com'è noto, che Cristo non gli aveva mai fatto torto in ottantasei anni di servizio e che non poteva ora bestemmiare contro il suo re e salvatore. Fu bruciato sul rogo e, secondo il più antico resoconto sopravvissuto di un martirio cristiano al di fuori delle Scritture, fu infine ucciso con un pugnale quando il fuoco non riuscì a consumarlo.

San Policarpo
Vescovo e Martire
Il vescovo di Smirne e discepolo dell'Apostolo Giovanni, bruciato e pugnalato a morte in età avanzata per essersi rifiutato di rinnegare Cristo davanti a una folla romana.
- Nato
- 69
- Morto
- 155
- Luogo di nascita
- Smyrna (in modern Turkey)
- Morto a
- Smyrna (in modern Turkey)
- Paese
- Turchia
- Secolo
- 2° secolo
Perché si prega San Policarpo
San Policarpo è invocato per la fermezza nella fede lungo tutta una vita e per il coraggio di restare fedele a Cristo anche sotto minaccia diretta.







