Beatificazione
La beatificazione è la tappa del processo di canonizzazione della Chiesa cattolica che concede a una persona defunta il titolo di "Beato", permettendone la venerazione locale o specifica. Richiede in genere la prova di virtù eroiche e, tranne che per i martiri, un miracolo attribuito alla sua intercessione, formalmente indagato e approvato dalla Chiesa. Precede la canonizzazione, non la segue.
Come funziona il processo
Il cammino verso la beatificazione si apre solitamente con un'indagine diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità di un candidato, avviata non prima di cinque anni dalla morte tranne che in casi eccezionali. I risultati vengono inviati alla Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano, dove teologi e cardinali esaminano le prove prima di raccomandare il caso al Papa.
I martiri e il requisito del miracolo
Per la maggior parte dei candidati, un miracolo — quasi sempre una guarigione medicalmente inspiegabile — attribuito all'intercessione del candidato dopo la sua morte deve essere verificato prima della beatificazione. I martiri sono l'eccezione: poiché morire per la fede è considerato di per sé la testimonianza suprema, per la loro beatificazione non è richiesto alcun miracolo, sebbene ne serva comunque uno per la canonizzazione.
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Domande frequenti
Una persona beatificata può essere venerata pubblicamente ovunque?
No. La beatificazione normalmente permette la venerazione solo in una diocesi, un paese o una comunità religiosa specifica legata alla persona, non in tutta la Chiesa. Solo la canonizzazione estende la venerazione a livello universale.
Quanto tempo richiede di solito la beatificazione?
Non esiste una tempistica fissa. Alcune cause si muovono nel giro di pochi decenni dalla morte di una persona, mentre altre richiedono secoli, a seconda della rapidità con cui vengono raccolte le prove e confermato un miracolo idoneo.