Profeta
Una persona che parla a nome di Dio, chiamando le persone a tornare alla fedeltà e spesso preannunciando eventi futuri — una categoria importante di figura e di libro dell'Antico Testamento, da Isaia e Geremia a Giovanni Battista.
Più che predire il futuro
Sebbene i profeti dell'Antico Testamento preannunciassero effettivamente eventi futuri — inclusa, secondo i cristiani, la venuta del Messia — il loro ruolo primario era comunicare il messaggio di Dio ai propri contemporanei, richiamando frequentemente re e popolo d'Israele alla fedeltà all'alleanza e alla giustizia sociale piuttosto che semplicemente predire eventi lontani. L'Antico Testamento raggruppa queste figure in profeti "maggiori" (Isaia, Geremia, Ezechiele, Daniele — distinti per la lunghezza dei loro libri, non per la loro importanza) e dodici profeti "minori".
La profezia nel Nuovo Testamento
Giovanni Battista è presentato nei Vangeli come l'ultimo e il più grande di questa linea profetica, che prepara direttamente la via a Gesù. I cristiani leggono i profeti dell'Antico Testamento come indicanti Cristo in modi che i profeti stessi potrebbero non aver pienamente compreso, pur ritenendo che Gesù stesso, e in seguito la Chiesa, continuino un ruolo profetico — dire verità scomode e richiamare le persone a Dio — al di là dei libri profetici veterotestamentari specifici.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra un profeta "maggiore" e uno "minore"?
La distinzione si riferisce alla lunghezza dei loro libri dell'Antico Testamento, non alla loro importanza teologica — Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele sono i quattro profeti "maggiori", mentre dodici libri più brevi costituiscono i profeti "minori".
Giovanni Battista era un profeta?
Sì — i Vangeli lo presentano come l'ultimo e il più grande dei profeti in stile veterotestamentario, che prepara direttamente la via al ministero pubblico di Gesù.